Cuffaro a Palazzo delle Aquile, SC: “in atto una campagna per sdoganare un condannato per mafia”.

“Il diritto di parola è inviolabile, ma anche il diritto di prendere le distanze va tutelato.”
(Palermo, 20/01/2019) – Il coordinamento di Sinistra Comune sostiene ed apprezza la scelta fatta dal consigliere comunale di SC Marcello Susinno di non partecipare alla riunione, organizzata della settima commissione consiliare, sul regolamento del Garante dei detenuti alla presenza dell’ex presidente della Regione siciliana condannato per mafia.
Riconosciamo a Cuffaro l’inviolabile diritto di parola, ma avremmo preferito che a parlare alla Commissione fosse stato un ex detenuto che ha subito le inumane condizioni delle carceri da posizioni meno privilegiate di quelle dell’ex presidente.

   Questo invito ha invece il sapore di un tentativo di rilegittimazione per chi ha utilizzato il suo ruolo istituzionale per costruire un potere tessendo relazioni criminali non certo spinto dal bisogno o dall’emarginazione, come per la maggior parte dei detenuti.
Il nostro giudizio politico su Cuffaro e sul suo operato rimane negativo e questo non potrà essere cancellato dal fatto che abbia scontato la pena e sia tornato in libertà.
Cuffaro ha tutto il diritto di parlare, noi abbiamo il diritto di non volerlo ascoltare; anche perché tutte le volte che apre bocca ci tornano in mente tutti i danni prodotti dal sodalizio tra certa politica  e criminalità.

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