SFERRACAVALLO, LA PROPOSTA DI SC : “La rivoluzione ecosostenibile della città passa anche da qui”. Rimossi i cassonetti dell’indifferenziata

Dichiarazione dei portavoce di Sinistra Comune: Antonella Leto, Luigi Carollo, Alberto Mangano e Ramon La Torre

(Palermo, 02/09/2020) – La comunità di Sferracavallo ha già raggiunto un risultato importante. I cassonetti dell’indifferenziata sono stati rimossi per consentire il conferimento dei rifiuti nel rispetto delle regole. L’interlocuzione tra le associazioni che operano sul territorio, liberi cittadini e il governo della città continua e sta dando risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
La comunità di Sferracavallo può adesso fare un ulteriore balzo in avanti facendosi parte attiva nel costituirsi come Comitato permanente per la coprogettazione e realizzazione di interventi nella borgata.

Senza un’azione sinergica da parte di Cittadini e Comune sarà difficile affrancarsi dal degrado e promuovere il cambiamento di rotta che la borgata merita, malgrado la complessità del momento e le difficoltà del Comune le cui radici affondano nelle scelte di politica nazionale che hanno drasticamente diminuito le risorse a disposizione degli enti locali.

Ecco le nostre proposte:
Costituire il Comitato permanente di Sferracavallo con lo scopo di articolare attraverso tavoli di coprogettazione in collaborazione con il Comune proposte sulle quali attivare linee di finanziamento dedicato da fondi Nazionali e Comunitari ma anche e soprattutto Comunali lavorando sul 2% del bilancio del comune per la realizzazione di opere coprogettate con i cittadini.
Attivare la possibilità di chiedere consulenze e collaborazione anche ad altre entità e realtà cittadine (associazioni ambientaliste, università, progettisti dei fondi UE, etc.) per la realizzazione di progetti specifici e mirati, proposti e condivisi dalla comunità e finalizzati all’accesso ed alla cogestione dei fondi della programmazione UE.
Avviare la collaborazione tra gli enti pubblici, Comune, Area metropolitana e Regione, per sbloccare l’impasse in cui versano la riserva marina protetta e la riserva orientata di Capo Gallo, che potrebbero essere volano di una nuova offerta turistica.
Coinvolgere tutti gli abitanti della borgata ed in particolare i giovani sia nella coprogettazione che potrebbe creare nuovi posti di lavoro stabili in diversi settori, come nell’auto responsabilizzazione della comunità, per sollecitare da parte di tutt@ comportamenti civici improntati al benessere individuale e collettivo nonché di tutela e valorizzazione dell’ambiente.
Mettere a regime un metodo di lavoro condiviso e partecipativo con l’Amministrazione, promuovendo l’idea di una partecipazione e coprogettazione sociale, formalizzata da anni per le pubbliche amministrazioni dalla Convenzione di Aarhus.

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