“Sfiducia all’assessore Catania atto propagandistico”


Dichiarazione dei consiglieri comunali di Sinistra Comune: Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando e Marcello Susinno 

(Palermo, 09/06/2021) – La sfiducia all’Assessore Catania votata in Consiglio Comunale è un atto propagandistico, approvato da una maggioranza dell’Assemblea in cerca spasmodica di visibilità per la campagna elettorale.
Stupisce infatti che, avendo i numeri per sfiduciare il Sindaco e quindi l’intera Giunta, la nuova maggioranza del Consiglio preferisca votare atti inutili in quanto privi di valore obbligatorio, che vengono dopo le bocciature del bilancio consolidato e del piano triennale per le opere pubbliche.
La nuova maggioranza cerca visibilità sfiduciando, per finta, gli Assessori, e abolendo, per finta, la ZTL confondendo i palermitani, ma deve anche assumersi la responsabilità politica delle conseguenze della mancata approvazione di atti che sta determinando la perdita di finanziamenti per il Comune di Palermo, ma anche l’impossibilità di stabilizzare il personale e di chiamarne di nuovo a tempo determinato. Rischiano ad esempio di rimanere bloccate anche opere strategiche come alcuni investimenti relativi al cimitero dei Rotoli, ma anche gli interventi di edilizia scolastica.
Noi ieri siamo entrati in aula, d’accordo con la conferenza dei capigruppo, per approvare il bilancio consolidato: evidentemente qualcuno in cerca di visibilità ha preferito inscenare un teatrino cui naturalmente ci siamo sottratti.

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SC manifesta solidarietà ai ragazzi che hanno subito vile aggressione omofoba

Dichiarazione dei portavoce di Sinistra Comune: Alberto Mangano, Antonella Leto, Luigi Carollo e Ramon La Torre

(Palermo, 30/05/2021) – Sinistra Comune manifesta la solidarietà di tutta la nostra comunità ai due ragazzi che ieri sera hanno subito una vile aggressione omofoba in via Maqueda. Palermo si è caratterizzata in questi anni per una scelta politica e culturale molto forte: avere fatto dell’inclusione, dell’accoglienza e della valorizzazione delle differenze chiavi di lettura fondamentali per raccontare la trasformazione della città. Ma non esistono città non omofobe, così come non esistono città omofobe. Il vero tema è che esiste l’omolesbobitransfobia di un paese che rifiuta ancora di mettere a tema la violenza intollerabile di una cultura profondamente maschilista. Aggressioni come quella di ieri dimostrano quanto sia non più rinviabile l’adozione di strumenti legislativi e culturali; anche per fermare il prima possibile un dibattito pubblico che, a partire da un testo di legge, sta in realtà avvelenando quotidianamente la nostra socialità spostando le persone gay, lesbiche, bisessuali, trans, queer dallo spazio delle vittime a quello dei carnefici. Mettere a tema ad ogni ora del giorno, come accade ormai da settimane, il testo Zan accusandolo di cancellare la libertà di espressione e/o l’ordine biologico-naturale non può che produrre effetti come lo sdoganamento della violenza omofoba; verbale e fisica. Ecco perché il solo modo per esprimere vera vicinanza ai due ragazzi, e con loro a tutte le donne e tutti gli uomini vittime di aggressioni solo per aver scelto di viversi liberamente e apertamente, è chiedere con forza che questo dibattito cessi immediatamente approvando subito la legge già votata dalla Camera.

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ZTL,Barbara Evola, capogruppo SC: ” La mozione determinerà solo caos.”

“Per i consiglieri comunali la ZTL è un’ossessione: in questi ultimi anni il Consiglio comunale ha perso centinaia di ore a discutere sull’argomento, come se fosse la cosa più importante della città, e ha votato decine di volte sull’argomento malgrado l’organo consiliare non abbia alcuna competenza a decidere.
La mozione approvata oggi è l’ennesimo atto che determinerà confusione in città. La ZTL è una misura ambientale e serve esclusivamente una ragione ambientale per sospenderla: L’incremento del traffico veicolare privato, evidente in questi ultimi giorni, rende obbligatoria l’interruzione della sospensione causato dalla zona rossa e arancione.

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“Italia Viva, esempio di bassa politica lasciare l’aula”

Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune

(Palermo, 25/05/2021) – Consiglio comunale Palermo. Italia Viva ha abbandonato i lavori d’aula contro l’Amministrazione che non avrebbe dato risposte agli esercenti. “Fare leva sulla disperazione dei commercianti e utilizzarla come strumento di contrapposizione all’amministrazione è un esempio di bassa politica – dice Barbara Evola, capogruppo di #SinistraComune – . IV, che abbandona l’aula di Consiglio per protesta, dimentica di avere guidato fino a qualche giorno fa il settore delle attività produttive e di non essere stata in grado di prospettare, nell’arco di diversi mesi, le soluzioni per i ristoratori oggi invocate a gran voce.

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Garante diritti detenuti.SC: “Traguardo importante per Palermo, città dei diritti.”

“Ordine del giorno della Lega sterile polemica”

Dichiarazione dei consiglieri comunali di Sinistra Comune: Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno

(Palermo, 19/05/2021) – Con l’istituzione del Garante comunale per la tutela dei diritti delle detenute e dei detenuti Palermo dà voce  a chi  non ne  ha. “Esprimiamo soddisfazione – dicono I consiglieri di Sinistra Comune – per una conquista di civiltà e democrazia che mette al centro i diritti umani  fondamentali. L’organismo  si occuperà  di monitorare, visitandoli, i luoghi di privazione della libertà  per rilevare eventuali criticità e trovare soluzioni per risolverle, anche  alla luce della situazione epidemiologica che ha determinato un peggioramento delle condizioni generali di vivibilità negli istituti penitenziari.

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