Marianna Di Rosa

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Circoscrizione: VI.

Sono nata a Palermo il 31/8/1977. Sono l’ultima di sette figli.

Mio padre Eduardo, ex funzionario del BdS e mia madre Albina Guaia, ex maestra di scuola elementare, mi hanno cresciuta secondo i valori della fede cristiana, ma lontano da bigottismi e formalismi.

Nel 2009 ho sposato Filippo Occhipinti, (sì, omonimo del consigliere comunale uscente), con cui condivido la passione del viaggio, inteso come scoperta di mondi e culture diverse. Sono mamma di tre figli.

Parlo inglese e francese, che ho studiato sin da ragazza come interesse personale, per il forte desiderio di comunicare con persone di altre culture.

Nel 2002 ho conseguito la laurea di I livello presso la Facoltà di Scienze del Servizio Sociale della LUMSA di Palermo e nel 2003 il titolo professionale di operatore psicopedagogico.

Dopo la laurea mi sono trasferita in Francia, con il progetto di lasciare per sempre la Sicilia, ma dopo circa un anno sono ritornata, per mettermi al servizio delle problematiche della mia terra, accettando i mille compromessi che la Sicilia richiede ai professionisti del sociale.

Mi sono attivata negli anni come professionista ma anche come volontaria, contro lo sfruttamento della prostituzione, a sostegno dei malati terminali e delle loro famiglie, dentro gli ospedali e a sostegno della vita e della genitorialità fragile.

Oggi sono coordinatrice responsabile presso la comunità alloggio per minori stranieri non accompagnati “Nuova Luna” di Palermo e sto per conseguire il titolo di Counselor ad indirizzo sistemico relazionale presso il centro siciliano di Terapia della famiglia (CSTF) di Palermo.

Sono alla prima candidatura e ho scelto “Sinistra Comune” per il suo impegno ed interesse alle problematiche sociali della città di Palermo.

Tra le mie idee di azione per la VI circoscrizione, intendo operare affinchè l’istituzione possa farsi ente organizzatore a sostegno del cittadino nell’intraprendere azioni di autotutela.

In un’epoca in cui la crisi economica ha paralizzato anche il tessuto sociale di assistenza, la collettività è chiamata a recuperare i valori della solidarietà e della sussidiarietà, come possibile risposta al bisogno/diritto di benessere.

La risposta attorno ad un problema sociale, può dunque arrivare da un individuo, una coppia, una famiglia, un’organizzazione o qualunque combinazione di individui interattivi a livello comunicativo.

Sono convinta infatti che ogni soggetto, anche il più debole, possa più facilmente contrastare le difficoltà prendendo coscienza delle risorse di cui è portatore, per se stesso e a favore della società.

Un’altra cosa che mi sta a cuore è il dar voce alle difficoltà dei tanti operatori sociali che a vario titolo e con diverse professionalità operano nel territorio cittadino, affinché anche chi ha scelto di restare in Sicilia possa avere visibilità e dignità professionale.

Per fare tutto ciò credo che la circoscrizione possa avere un ruolo fondamentale: quello di raccogliere non solo le richieste dei cittadini, ma anche le offerte, creando servizi di scambio e condivisione in cui ognuno diventa agente di cambiamento rispetto alle proprie e alle altrui necessità, secondo un modello di “welfare locale”.

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