Sinistra Comune guarda al tema della sicurezza al di fuori di ogni accezione escludente, difensiva, identitaria, xenofoba. Sicurezza significa innanzitutto, per ogni persona, potere costruire un progetto di vita degna e compiere delle scelte nel rispetto della propria integrità fisica e mentale.

La sicurezza si garantisce attraverso la certezza dei diritti.

I diritti che non sono mai da intendersi come “un gioco a somma zero” (negare i diritti di qualcuno non significa rafforzare quelli di qualcun altro, ma fragilizzarli per tutte e tutti). I diritti o sono di ogni persona o sono a rischio per tutte. I diritti, inoltre, non sono mai in competizione tra loro: i diritti sociali sono indispensabili per garantire quelli civili e politici.

Perché i bisogni possano emergere, e possano essere trovate soluzioni condivise garantendo al contempo processi di partecipazione reale, una Casa Comune della Partecipazione sarà creata in ogni quartiere, come luogo di ascolto e confronto, oltre che come centro aggregativo e di promozione di eventi a carattere culturale e sociale, secondo una calendarizzazione condivisa.

Nella lotta all’emarginazione e all’esclusione sociale è di fondamentale importanza la garanzia del diritto all’abitare e del diritto alla casa per ogni famiglia anagrafica, bloccando innanzitutto gli sfratti per morosità e regolarizzando le permanenze, e poi promuovendo progetti di housing sociale e di autorecupero di immobili sfitti e abbandonati, partendo da un censimento dei beni nella disponibilità comunale (consumo di suolo zero).

Allo stesso modo, Sinistra Comune si impegna a garantire l’accesso ai beni fondamentali come l’acqua potabile, l’energia e la mobilità, pensando sempre ad essi come diritti fondamentali e mai come privilegi, oltre che in chiave ecologica e di redistribuzione di reddito.

Stessa cosa vale per il lavoro, l’istruzione, la cultura.

Con l’obiettivo che nessuna persona venga mai lasciata indietro, Palermo deve diventare una città pienamente vivibile anche per le persone portatrici di disabilità, abbattendo ogni barriera architettonica e sociale, e ogni pregiudizio escludente che si riproduce anche a causa dell’inadeguatezza dei servizi e degli interventi sociali. Per superare tale inadeguatezza va sviluppato un canale di comunicazione privilegiato tra chi conosce i problemi connessi alle forme di disabilità perché li vive direttamente, e l’amministrazione comunale, da utilizzare anche per sviluppare in maniera condivisa interventi di sensibilizzazione.

Palermo deve anche diventare una città a misura d’infanzia, promuovendo servizi educativi innovativi che favoriscano la vita familiare e spazi vivibili e accoglienti per i bambini e le famiglie.

In società plurali e in veloce evoluzione come quelle contemporanee, la sicurezza si garantisce anche attraverso l’accoglienza: chi è accolto in un luogo e in una società che sente propri lavorerà per proteggerli e arricchirli. A Palermo ogni persona è migrante e ogni migrante è cittadino/a. E questa straordinaria alchimia ha garantito la sicurezza di questa città fino ad oggi, e la convivenza pacifica di comunità di origini diverse. L’accoglienza, se programmata e posta al di fuori di ogni speculazione, può essere anche un’occasione di sviluppo economico per tante associazioni e professionalità che operano nel campo dei diritti e del sociale.

Anche in questa prospettiva, le differenze sono una ricchezza da rispettare e valorizzare, e garantire i diritti delle persone più vulnerabili significa gettare le basi per una società più giusta per tutte e tutti. Bisogna, dunque, combattere le forme di emarginazione economica, culturale e sociale che ancora affliggono larga parte della popolazione.

Per tutto questo servono nuove istituzioni che nascano dall’incontro dell’amministrazione con le associazioni, le reti e le persone portatrici di istanze collettive: Perché Palermo rimanga e sia sempre di più la città dell’accoglienza nella sicurezza di ogni persona, sarà istituito un Comitato per i diritti dei migranti e delle minoranze, che eleggerà un Garante con ruolo di controllo e monitoraggio e diritto di accesso nei luoghi di accoglienza. Ad esso va affiancato un Osservatorio Antidiscriminazione incaricato di contrastare anche le discriminazioni poste in essere dagli attori istituzionali. Nell’ottica del sostegno generale alle giovani generazioni, le Seconde generazioni della migrazione vanno valorizzate sia sul piano giuridico (nelle maglie di una legge ingiusta e discriminatoria sulla cittadinanza, l’amministrazione deve impegnarsi per favorire l’accesso a tale diritto), sia sul piano socio – culturale (solo a titolo esemplificativo, perchè l’amministrazione sistematizzi e valorizzi la cittadinanza onoraria).

Il superamento del cosiddetto “Campo Rom” è un punto programmatico fondamentale, nel rispetto delle persone e delle famiglie ad oggi costrette a viverci, e garantendo la loro sistemazione in alloggi adeguati e in zone non marginalizzate. Allo stesso modo, Sinistra Comune avversa ogni forma di ghettizzazione e restrizione della libertà delle persone al di fuori dal circuito penale, e si impegna a contrastare l’apertura di centri di detenzione amministrativa o di hotspot per migranti.

In relazione ai diritti delle persone lgbt, sinistra comune promuoverà un ufficio comunale antidiscriminazione (anche con sportelli di circoscrizione), l’istituzione di percorsi di formazione sui temi delle differenze di orientamento sessuale e famiglie omogenitoriali, la programmazione di campagne di formazione e informazione sul tema delle discriminazioni, l’apertura di case di accoglienza per le persone LGBT allontanate dalle famiglie per ragioni legate all’orientamento sessuale.

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