Fermiamo CasaPound e la loro propaganda razzista

Sinistra Comune esprime tutta la propria indignazione per la manifestazione indetta per domenica pomeriggio a Piazza Massimo da CasaPound. Manifestare “Contro l’accoglienza” significa calpestare i principi della nostra civiltà giuridica, significa ignorare volutamente che la reale situazione che stiamo fronteggiando oggi in Italia è lontana anni luce da come viene raccontata da certa politica e da certi media.

L’accoglienza oggi è un privilegio da cui molti migranti vengono esclusi illegittimamente; presentare istanza di asilo è sempre più difficile e sono moltissime le persone che vengono, a pochi giorni dallo sbarco, abbandonate nelle nostre strade senza documenti, soldi, prospettive e strumenti per fronteggiare una nuova realtà. L’accoglienza che viene garantita è invece spesso scadente, effettuata in centri straordinari isolati e sovraffollati, che respingono anziché accogliere e sono sempre di più i migranti che si clandestinizzano abbandonando i centri in cui vivono una condizione esiziale per il loro benessere psicofisico.

Chiediamo al Prefetto ed al Questore come sia possibile autorizzare una tale manifestazione, organizzata da forze apertamente neofasciste. Chiediamo anche a loro, in quanto istituzioni, di prendere posizioni nette perché non si tratta di opinioni ma di difesa dei valori costituzionali.

Sinistra Comune valuterà insieme alle tante realtà antirazziste e antifasciste palermitane le modalità con cui pubblicamente manifestare il proprio dissenso.
Palermo è antirazzista e antifascista e trova nella multiculturalità la cifra che la rende oggi luogo di rinnovato interesse internazionale. Per questo siamo sicuri che anche le istituzioni cittadine non potranno non prendere posizione sulla scorta dei principi enunciati dalla Carta di Palermo.

Diffamazione: Alamin Md e noi di Sinistra Comune abbiamo querelato Vozza

Il post di Francesco Vozza ha contenuti indubbiamente diffamatori che ledono la dignità e l’onore non soltanto di Alamin Md, ma anche della lista che lo ha candidato, Sinistra Comune, sostenendosi per esso che votare il candidato e la coalizione equivalga a favorire immigrazione clandestina e delinquenza sul territorio.

È quanto si legge nella denuncia per diffamazione (art. 595 del codice penale) e odio razziale (legge 654/75, art.3) che il candidato al consiglio comunale Alamin Md e noi di Sinistra Comune abbiamo depositato questa mattina al Tribunale di Palermo nei confronti del candidato di Noi con Salvini, Francesco Vozza.

“Md Alamin – si legge ancora nella denuncia – è arrivato in Italia nel 1992, ancora minorenne, ha completato i propri studi a Palermo conseguendo il diploma di perito informatico nel 2005 ed è attualmente iscritto al corso di laurea in ingegneria informatica. Dal 2011 gestisce un Caf e un patronato in cui quotidianamente si mette al servizio dei cittadini palermitani per facilitare le istanze di accesso alla giustizia e ai servizi sociali. Dal 2013 è membro della Consulta delle Culture in rappresentanza dell’area dell’Asia meridionale”.

“Le allusioni del post – prosegue l’atto depositato in Tribunale – rappresentano una intollerabile negazione del sistema di principi e di valori su cui si incentra l’azione sociale e politica del movimento e del suo candidato”.

Sono tante le associazioni che hanno manifestato in queste ore la volontà di costituirsi parte civile in sede di processo. Sinistra Comune, nell’apprezzare la vicinanza e ringraziare per la sentita solidarietà, le terrà aggiornate sul percorso giudiziario della vicenda.

Sui social campagna contro i nostri candidati

Siamo onorati di avere Alamin nelle nostre liste per il rinnovo del consiglio comunale di Palermo. Quello che ci disgusta è il razzismo e la xenofobia a uso elettorale di tale Francesco Vozza, che apprendiamo essere candidato nella lista a sostegno della candidato sindaco La Vardera.

Sui social, stamani, questo imitatore di Salvini si scaglia contro la nostra lista e contro il nostro candidato accusandoci di “voler riempire Palermo di clandestini” e usando parole spregevoli nei confronti di Alamin. Da mesi, ne è prova il suo diario social, Vozza alimenta con menzogne, disinformazione, pacchiana ignoranza una disgustosa campagna xenofoba e apertamente razzista, evidentemente sperando di conquistare qualche spazio e trafiletto utile per ottenere un briciolo di notorietà e racimolare qualche consenso elettorale.

Alamin, che oltre ad essere un nostro candidato è un lavoratore e un contribuente, ha tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà. Per quanto ci riguarda procederemo a una denuncia in sede penale e civile contro Vozza con richiesta risarcimento economico da devolvere alle ong che giornalmente salvano vite nel canale di Sicilia.

È chiaro che rivolgerci alla giustizia con la prima denuncia politica in Sicilia per istigazione all’odio razziale non basta, almeno non politicamente. Per questo crediamo che La Vardera debba assumersi la responsabilità politica del suo candidato e trarne le dovute conseguenze. Anche su questo tema, anche sulla scelta tra una città sicura nei diritti di tutti e di tutte e una città impaurita e respingente i palermitani e le palermitane dovranno esprimersi l’11 giugno. Palermo, città dell’accoglienza, è un modello per tutta l’Europa e, siamo sicuri, continuerà ad esserlo.